STORIA

STORIA

Il progetto L'ora di Capri, nasce dalla passione e dall'amore per la nostra isola, insieme a sapienti scelte tecniche per arrivare ad offrirvi un prodotto finale d'alta qualità.

Capri - porto
Sophia Loren e Clark Gable in "It Started in Naples"

Il progetto L’Ora di Capri è firmato dall’architetto Massimo Esposito, uno tra gli interpreti più originali dell’architettura contemporanea caprese. Sue sono molte ristrutturazioni di prestigiose ville e di alberghi, come il Grand Hotel Tiberio Palace, l’Hotel Villa Marina, l’Hotel La Pazziella, il Gatto Bianco, Capri Wine Hotel, la realizzazione del locale Pantarei, premiato per due anni consecutivi come l’esempio più interessante di restyling di ambienti dedicati al benessere introducendo un nuovissimo concetto di piacere.

L’idea di creare una linea di orologi dedicati a Capri non è nata all’ improvviso, si può dire che affonda le sue radici nella storia dell’isola, in quegli anni Cinquanta e Sessanta che sono un po’ la Belle Epoque caprese, un periodo in cui si aggiravano disinvolti e gioiosi nelle nostre romantiche stradine i personaggi più famosi del mondo, da Brigitte Bardot a Sophia Loren, da Clark Gable a Rita Hayworth, daVittorio Gassmann, ma anche sovrani come lo Scià di Persia, importanti famiglie patrizie, uomini di cultura, poeti, letterati. Indimenticabili personaggi, catturati dalla bellezza della nostra isola, ai quali era riservata un’accoglienza tutta particolare, fatta di delicato rispetto e di sorrisi, di attenzione e, insieme, di familiarità.


Hotel Gatto Bianco, Capri

Punto di riferimento prediletto era l’Hotel Ristorante Gatto Bianco, fondato nel ’52 da Giovanni, Peppino e Tonino Esposito, che ha ospitato lo Scia Di Persia, Onassis con Jacqueline Kennedy, Niarchos, ladies e baronetti inglesi e tante importanti famiglie nobiliari italiane. Era abitudine al Gatto Bianco accogliere questi ospiti di riguardo lasciando nella suite non solo fiori, frutta e champagne, ma anche un oggetto augurale, che fungesse da benvenuto e fosse al tempo stesso un simbolo di Capri. Si trattava solitamente di una conchiglia, una stella marina, un vasetto di ceramica, un paio di sandali capresi, una stampa di gouache con la sagoma dell’isola vista da Napoli o dei Faraglioni.

Si è lasciato ispirare proprio da quegli oggetti così particolari l’autore della nostra collezione l’architetto Massimo Esposito, figlio di Tonino, uno dei proprietari del Gatto Bianco. Uno dopo l’altro, i ricordi di quegli oggetti selezionati come omaggio per gli ospiti dell’albergo hanno preso un’energia propria, sono diventati schizzi, forme, disegni di idee che hanno ‘voluto’ abitare i quadranti degli orologi L’ora di Capri. Come graziosi doni dell’isola, come la traccia di una memoria, come un souvenir. Sono nate così le magnifiche collezioni che presentiamo su questo sito.


Capri - Via Caramelle
Jacqueline Kennedy in Via Camerelle, a Capri

C’è un altro momento fondamentale nello sviluppo tecnico del progetto dei nostri orologi. È l’amicizia che da sempre lega Massimo ad Angelo Monti, affermato architetto comasco, figlio di Franco e nipote di Palmiro Monti, orologiai da generazioni e proprietari di Eberhard. Da ragazzi andavano spesso a visitare i loro laboratori e insieme si divertivamo a disegnare nuove collezioni. Nel completamento dei disegni de L’Ora di Capri si è consultato con il fratello di Angelo, Mimmo, imprenditore che ha seguito le orme familiari per avere il conforto della sua grande esperienza sui materiali e le scelte tecniche per ottenere la migliore qualità del prodotto finale.

A trasformare l’idea e la creatività del designer in una vera e propria azienda è stato Jacopo Fronzoni, avvocato, caprese di adozione, che ne ha definito le collezioni e gli aspetti promozionali.

Il percorso è stato lungo, ma ci siamo riusciti. I nostri orologi, nati dalla passione e dell’amore per la nostra isola, sono pronti per voi.